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- Giogio Bocca intervista Giacomo Nobbio

 

Evoluzione del garofano






Il garofano era già conosciuto dai Greci 2000 anni fa, fu coltivato dai Romani, dagli arabi e moltiplicato e collezionato nei giardini medioevali. Viene indicato, per la prima volta, come prodotto da fiore reciso già in una novella del XV secolo (Pier Maria Bandello), venduto, secondo l’autore, a Genova, in tempo di neve, per un ducato al fiore. Quasi 200 anni più tardi, é citato in un’antico manuale di coltivazione di Gio felice Villavecchia (1693), dove, oltre a utili consigli sulla moltiplicazione, viene descritto come “sciuppone o come sarebbe senza schiappare”, cioè sia nella forma a calice spaccato che intero, “nel color del fuoco, bianchi, morelli, rossi che tirano al nero, cremesile color di prencipe, e mischi bianchi e incarnati, color di carne...”, disponibile quindi, già allora, in una vasta gamma di colori. Altra “fotografia” di come si presentavano i garofani ci viene dal dipinto di Madonna con Bambino del Bramantino (1465-1510) dove ci viene raffigurato coltivato in vaso, calice lungo fiori semidoppi e penduli sullo stelo.



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