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Floricultura




Nascita della floricoltura
Già all’alba della civiltà, l’uomo ha apprezzato il valore decorativo dei fiori. Nel tempo, il loro uso e la loro coltivazione hanno subito profondi cambiamenti, fino a diventare dai primi dell’ottocento una vera e propria attività professionale.
I giardini
È sicuramente nei giardini che sono avvenute le prime selezioni e le prime coltivazioni per fiore reciso, immaginiamo i giardini Egizi, gli enormi parchi dell’antica nobiltà, i nugoli di giardinieri indaffarati, le feste sontuose, gli addobbi floreali, le collezioni di rose e di garofani di facoltosi appassionati.
È in queste oasi che, fin dai tempi più antichi, sono stati conservati e selezionati gli antenati delle attuali varietà floricole.
Le coltivazioni per essenze
Le prime produzioni di fiori per uso industriale furono senza dubbio le coltivazioni per l’industria dei profumi ed é probabile che una piccola parte di questo prodotto fosse già usato, su scala molto ridotta, per le decorazioni. Il garofano Grenadin, per esempio, prima di essere coltivato come fiore reciso, veniva usato per colorare ed aromatizzare i liquori. Oltre 200 anni fa nei dintorni di Genova e nel sud della Francia erano coltivate la Rosa centifolia e damascena per la produzione di essenze. Nella Riviera Ligure ebbe un grande sviluppo la coltivazione della violetta nel comune di Taggia (1860). Già in questo tipo di coltivazione si faceva ricorso a varietà specifiche con caratteristiche adatte, tipica di Taggia, per esempio, era la violetta “Victoria” coltivata insieme alla varietà “Parma” e ad altre.
Le coltivazioni industriali
Le prime coltivazioni specializzate per la produzione di fiore reciso nacquero vicine ad importanti città dove esisteva una domanda di fiori e dove era possibile organizzare il trasporto degli stessi in tempo utile. Già nei primi dell’ottocento in provincia di Genova era possibile reperire garofani, ranuncoli, giacinti e camelie. Nello stesso periodo a Lione erano ampiamente coltivati i garofani per consumo locale e per l’esportazione.
Le prime coltivazioni nella nostra Riviera sono più o meno contemporanee all’attivazione della linea ferroviaria Genova -Ventimiglia (1873). Da quell’anno iniziò il fenomeno floricoltura che porterà la nostra provincia a diventare negli anni ‘60 il principale produttore di fiori recisi in Europa.
Le prime specie da fiore reciso
Con l’inizio delle esportazioni, il primo problema che si pose agli esportatori fu la scelta dei fiori da spedire; era necessario tenere presente la resistenza al trasporto, la durata in acqua, il gradimento dei destinatari e la reperibilità delle piante. Sulla base di questi criteri passarono dai giardini alla coltivazione industriale alcuni tipi di garofani (Grenadin, Margherita) e varietà di rose (Safrano, Capitain Christy). Con l’intensificarsi del commercio si aggiunsero in seguito coltivazioni di altre specie (Tab. 1), ed all’interno delle specie si cominciò la ricerca di varietà con caratteri più consoni al commercio.


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